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Control-Mastery Theory - CMT

Italian Group

Il Control Mastery Theory Italian Group (CMT-IG) è l'associazione di riferimento in Italia per la diffusione, ricerca e formazione in psicoterapia secondo la Control Mastery Theory.

In Evidenza: Corso Introduttivo CMT 2026

Introduzione alla Control Mastery Theory: i concetti fondamentali

Corso FAD sincrono di 28 ore accreditato per 42 crediti ECM. A partire dall'11 gennaio 2026, un percorso essenziale per psicologi e psicoterapeuti che vogliono padroneggiare i concetti della CMT.

Locandina del corso di Introduzione alla Control Mastery Theory 2026 del CMT-IG

Aiuta la Ricerca: Orientamento soggettivo ed emozioni prosociali

Nuova ricerca su colpa e vergogna – ci dai una mano?

Stiamo portando avanti un progetto per capire meglio come viviamo colpa e vergogna, due emozioni centrali nella nostra vita quotidiana.

Partecipare è semplicissimo: basta compilare un questionario online. È anonimo e non richiede molto tempo.

Il tuo contributo sarà prezioso per la ricerca!

Illustrazione per la ricerca su colpa e vergogna

Ultimi Articoli Scientifici

Internazionale
Omnipotent Responsibility Guilt: Theoretical, Clinical, and Empirical Features
Francesco Gazzillo, Eleonora Fiorenza, Marta Rodini, Marshall Bush
19/03/2026Psychodynamic Psychiatry

This article aims to give the reader an overview of the concept of omnipotent responsibility guilt, which, according to control-mastery theory (CMT), is the emotional manifestation of a set of pathogenic beliefs that make people believe that if they put their needs in the foreground and do not try to satisfy the needs of their important others, their significant others will suffer. These pathogenic beliefs were generally developed to adapt to early traumatic and adverse experiences, that is, experiences that disrupted the patient’s sense of safety in acute, systematic, or chronic ways. In the case of people with omnipotent-responsibility-related pathogenic beliefs, among these experiences, we find parents with physical or psychological problems, parents who were victims of accidents, parents who were separated or were mourning some loss and wanted their children to take care of them, and situations where parents reversed their roles with their children. Omnipotent responsibility guilt correlates with different forms of psychopathology, such as depression, obsessive-compulsive disorders, and anxiety disorders, and with several transdiagnostic features, such as worry and low self-esteem. We describe some clinical exemplifications to show how, according to the CMT, patients with pathogenic beliefs supporting omnipotent responsibility guilt can try to become aware and disprove these pathogenic beliefs and master their traumas in psychotherapy, and how therapists can help them have the corrective emotional experiences they need to get better.

omnipotent responsibility guilt
control-mastery theory
transference tests
passive into active tests
Vol. 54, N. 1, pp. 76-96
Dettagli
Articoli del Cmt-ig
Briciola immobile: la malattia del cane e le trasformazioni del setting terapeutico
Laura Rosi
12/03/2026Control-Mastery Theory

Nell’articolo del 2022 su Seneca e sulla presenza del cane nel setting terapeutico, avevo concluso con una promessa: Briciola avrebbe raccolto il testimone. Avrei continuato quel percorso, con lei al mio fianco. Non immaginavo che avrebbe avuto qualcosa di così diverso da insegnarmi.Come nel precedente scritto, il mio desiderio è quello di condividere con i colleghi una riflessione nata dall’esperienza diretta, senza alcuna pretesa di generalizzazione, ma con la speranza che possa essere utile a chi si interroga su ciò che accade nella stanza di terapia.Nell’agosto del 2025, Briciola ha sviluppato un’ernia espulsa che l’ha lasciata paralizzata alle zampe posteriori e incontinente. Da un giorno all’altro, quella creatura vivacissima, capace di portare energia e movimento in ogni stanza, si è ritrovata immobile, dipendente, incapace di fare da sola le cose più elementari. E io mi sono ritrovata a fare i conti non solo con la paura per lei, ma con qualcosa di inatteso: le implicazioni di tutto questo sul mio lavoro, sui miei pazienti, sullo spazio terapeutico.Quello che seguerà è il tentativo di riflettere su questa esperienza, ancora in corso, ancora viva, perché credo che proprio la sua incompiutezza la renda preziosa.Il setting cambia: quando è il terapeuta ad avere bisognoLa prima cosa che ho dovuto affrontare è stata pratica, e per questo non meno significativa: Briciola non poteva più muoversi autonomamente. Non poteva alzarsi dalla cuccia, come faceva Seneca in quei momenti in cui sembrava percepire il bisogno del paziente prima ancora che io lo vedessi. Non poteva attraversare la stanza, non poteva sedersi vicino a nessuno. Era lì, presente, con quegli occhi sempre attenti, ma diversa, limitata, bisognosa.Ho comunicato la situazione ai miei pazienti con la stessa trasparenza con cui, anni prima, avevo chiesto il loro consenso per portare Seneca in studio. Ho spiegato cosa era successo, ho detto che Briciola stava facendo fisioterapia, che stava recuperando, ma che la situazione era completamente in divenire. Insomma, ho detto la verità.Quello che è accaduto dopo mi ha sorpresa e istruita.

setting terapeutico
cane in terapia
vulnerabilità del terapeuta
Control-Mastery Theory
Articoli del Cmt-ig
Il cinema come palestra per l’occhio clinico I sensi di colpa interpersonali visti attraverso cinque scene memorabili
Laura Rosi
24/02/2026Control-Mastery Theory

Introduzione C’è qualcosa che il cinema fa meglio di qualunque manuale di teoria e tecnica psicologica: mostra. Non spiega, non teorizza: mostra. Mostra un volto che si contrae, una voce che si spezza, un silenzio che dura un attimo di troppo. E, in quell’attimo, chi ha imparato a guardare con occhio clinico riconosce il peso di una credenza patogena, il lavoro sotterraneo di un senso di colpa che il personaggio non sa ancora di portare con sé. Come professionisti formati alla Control-Mastery Theory, sappiamo che i sensi di colpa interpersonali non sono semplici astrazioni teoriche: sono esperienze vive, incarnate, che attraversano la stanza di terapia ogni giorno. La CMT ha identificato cinque principali sensi di colpa interpersonali - da separazione/slealtà, del sopravvissuto, da responsabilità onnipotente, da burdening e da odio di sé - ciascuno radicato in credenze patogene sviluppate nell’infanzia, nel tentativo del bambino di preservare il legame con le figure di attaccamento e di dare senso a esperienze traumatiche (Gazzillo, 2016). Questo articolo nasce da una convinzione personale, maturata in anni di pratica clinica, intervisione e supervisione: che il cinema possa costituire uno strumento prezioso per esercitare l’occhio clinico al di fuori della stanza di terapia. Non si tratta, ovviamente, di sostituire il lavoro con i pazienti reali, quanto di offrire un’occasione di riflessione priva delle implicazioni contro-transferali che inevitabilmente accompagnano ogni incontro clinico. Davanti a uno schermo, infatti, possiamo permetterci di osservare con calma, tornare indietro, rivedere una scena, chiederci: cosa sta accadendo davvero tra queste persone? I film che ho scelto - e, in un caso, una serie - sono opere che mi sono care, che ho visto e rivisto nel tempo, e che ogni volta mi hanno restituito qualcosa di nuovo. Non li propongo come casi clinici, ma come semplici esercizi di sguardo: occasioni per riconoscere, in un dialogo scritto da uno sceneggiatore, le stesse dinamiche che incontriamo nella clinica quotidiana. Per ciascuno dei cinque sensi di colpa interpersonali ho individuato un’opera e, al suo interno, la scena che a mio parere lo rappresenta meglio. Di ogni scena riporto il dialogo, ne analizzo la struttura relazionale e identifico la credenza patogena sottostante e il senso di colpa che ne deriva. Un invito, dunque, a guardare il cinema con gli occhi del clinico, con la consapevolezza che ogni buon film può essere, in fondo, anche una piccola formulazione del caso.

cinema
senso di colpa interpersonale
Control-Mastery Theory
credenze patogene
occhio clinico

La Terapia in Ottica CMT

I pazienti (individui, coppie, famiglie) vengono in terapia perché vogliono raggiungere obiettivi sani e realistici (essere meno depressi, meno ansiosi, riuscire ad avere una storia d'amore appagante, realizzarsi sul lavoro), ma non ci riescono a causa di credenze patogene che gli fanno vivere il raggiungimento di questi obiettivi come un pericolo (possono temere di fallire, di essere rifiutati, di ferire una persona cara ecc.). Queste credenze patogene, in genere inconsce e sviluppate per adattarsi a esperienze traumatiche, alimentano sentimenti di colpa, vergogna e paura, e i pazienti vorrebbero disconfermarle. Nel tentativo di diventare consapevoli di queste esperienze traumatiche e di queste credenze, e di disconfermarle, i pazienti le mettono alla prova proponendo dei test ai loro terapeuti e alle persone care. Il compito del terapeuta è comprendere il piano di ogni paziente (quali obiettivi vuole raggiungere? quali credenze lo ostacolano? da dove nascono queste credenze? in che modo vorrebbe disconfermarle), e aiutare il paziente a realizzarlo fornendogli le esperienze emotive correttive che cerca e seguendo le sue comunicazioni di coaching. Quando il terapeuta riesce a fare questo, il paziente si sente più al sicuro e lavora per stare meglio. Infatti, gli esseri umani sono intrinsecamente motivati ad adattarsi alla realtà, risolvere i loro problemi e padroneggiare i loro traumi, e regolano inconsciamente la loro vita psichica seguendo un principio di sicurezza vs pericolo. Questa è, in sintesi, la terapia in ottica CMT.

— Francesco Gazzillo

Le Nostre Aree di Attività

La principale attività del CMT-IG è la formazione alla CMT di psicologi, psichiatri e altre figure che lavorano nelle professioni d'aiuto.

Pazienti Adulti

Corso triennale (18h teoria, 80h clinica) per psicologi e psicoterapeuti.

Infanzia e Famiglia

Approfondimenti sull'uso della CMT in terapie per l'età evolutiva e sostegno alla genitorialità.

Adolescenza

Giornate di approfondimento sull'uso della CMT con adolescenti e interventi a domicilio.

Terapie di Coppia

Giornate di approfondimento sull’applicazione della CMT alla terapia di coppia.

Ricerca

Progettazione ed esecuzione di ricerche empiriche su processo ed esito delle psicoterapie e su psicopatologia (senso di sicurezza, credenze patogene, sentimenti di colpa e vergogna, strategie di testing), ricerca su valutazione dell’efficacia della CMT in contesti non clinici.

Sociale

Applicazioni della CMT per rendere più efficaci i Servizi alla persona e la loro pianificazione.

Counseling

Approfondimenti in counselling e psicoterapie brevi per chi ha già completato la formazione base.

Le Nostre Pubblicazioni

Approfondimenti Recenti

Articolo
Interviste
I Test dei pazienti e la relazione terapeutica nella Control-Mastery Theory - Francesco Gazzillo
Evento
Eventi
Corso Control-Mastery Theory 2026 "Introduzione alla Control Mastery Theory: i concetti fondamentali"
Evento
Eventi
Corso Control-Mastery Theory 2025 con crediti ECM

La Nostra Pubblicazione di Riferimento

"Esplorazioni teorico-cliniche: il primo anno del CMT-IG"
A cura di Emma De Luca, Federica Genova, e Francesco Gazzillo

In questo volume abbiamo raccolto i contributi pubblicati sul nostro sito dai soci del CMT-IG. Si tratta di lavori che affrontano temi teorici, problematiche cliniche e applicazioni della CMT a temi non strettamente psicoterapeutici.

Copertina del libro Esplorazioni teorico-cliniche del CMT-IG

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