Articoli
Riflessioni sul trattamento per mezzo degli atteggiamenti
Nel suo articolo, John Curtis riflette sui "trattamenti per mezzo degli atteggiamenti" teorizzati da Hal Sampson, analizzandone l'impatto sul processo terapeutico...

Italian Group
Il Control Mastery Theory Italian Group (CMT-IG) è l'associazione di riferimento in Italia per la diffusione, ricerca e formazione in psicoterapia secondo la Control Mastery Theory.
Corso FAD sincrono di 28 ore accreditato per 42 crediti ECM. A partire dall'11 gennaio 2026, un percorso essenziale per psicologi e psicoterapeuti che vogliono padroneggiare i concetti della CMT.
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Lavorare con gli adolescenti richiede uno sguardo costantemente aggiornato sul loro mondo, sui linguaggi che utilizzano e sui nuovi comportamenti attraverso cui esprimono bisogni, desideri, conflitti e modalità di relazione. Tra questi, il sexting rappresenta un fenomeno sempre più presente, che merita di essere compreso al di là del giudizio o della semplice lettura allarmistica.
L'incontro propone una riflessione sul sexting in adolescenza in ottica Control-Mastery Theory, considerandolo come possibile espressione dei nuovi linguaggi relazionali, affettivi e identitari dei ragazzi e delle ragazze di oggi.
Attraverso contributi teorici e clinici, verranno approfonditi il mondo interno degli adolescenti, i loro obiettivi evolutivi, il ruolo della colpa e della vergogna interpersonale e le implicazioni per il lavoro clinico.
Interventi
Uno sguardo sull'adolescenza in ottica CMT
Eleonora Fiorenza
Adolescenti di oggi: comprendere il loro mondo per comprendere i loro obiettivi
Marta Rodini e Marianna Santodoro
Oltre il pregiudizio: il sexting come nuovo linguaggio relazionale
Serena Sannino e Federica Badessa
Il sesso raccontato dagli adolescenti: frammenti dal setting clinico
Lara Saracco e Federica Cutrona
Nel cuore delle relazioni adolescenziali: esplorare sexting, colpa e vergogna interpersonale
Veronica Silvestri e Simona Favoloso
Stiamo portando avanti un progetto per capire meglio come viviamo colpa e vergogna, due emozioni centrali nella nostra vita quotidiana.
Partecipare è semplicissimo: basta compilare un questionario online. È anonimo e non richiede molto tempo.
Il tuo contributo sarà prezioso per la ricerca!

A growing body of research documents intergenerational transmission of trauma, attachment, parenting practices, and vulnerability to psychopathology. Another relevant component of psychopathology that may show parent–child associations is maladaptive interpersonal guilt, which may be shaped by parental teachings and role modelling. The present cross-sectional study examined whether parents’ self-reported guilt was associated with children’s self-reported guilt and with parents’ perceptions of their children’s guilt. The sample included 323 parent–child dyads. Parents completed the Interpersonal Guilt Rating Scale-20s (IGRS-20s) and the Interpersonal Guilt Rating Scale—Child Informant (IGRS-18CI); children completed the Interpersonal Guilt Rating Scale for Children (IGRS17C). Spearman correlations revealed significant parent–child associations: parents’ Separation/Disloyalty guilt was positively associated with children’s Separation/Disloyalty and Omnipotent Responsibility guilt, whereas parental Burdening guilt was positively associated with children’s Self-Hate/Burdening guilt. Moreover, parents’ Survivor guilt, Separation/Disloyalty guilt, and Self-Hate guilt were significantly associated with higher levels of the corresponding and related kinds of guilt as perceived in their children. These findings suggest that specific forms of interpersonal guilt may be similarly present in parents and children and highlight the clinical relevance of addressing parental pathogenic beliefs in child psychotherapy.
Lavorare con gli adolescenti offre quotidianamente l'opportunità di osservare da vicino uno dei compiti evolutivi più complessi e delicati del ciclo di vita: il processo di separazione-individuazione dalla famiglia e la costruzione di un'identità personale. In questo contributo l'autrice condivide alcune riflessioni cliniche sul tema del senso di colpa da separazione e slealtà, aspetto che emerge frequentemente nel lavoro psicoterapeutico con i giovani e che trova una particolare rilevanza all'interno della cornice teorica della CMT.La Control-Mastery Theory rappresenta un meta-modello particolarmente utile per comprendere il funzionamento psicologico dell'adolescente, soprattutto attraverso la formulazione del piano, che diventa una guida per il terapeuta. La costruzione del piano in adolescenza si arricchisce di dimensioni significative come l'analisi dei circoli relazionali viziosi, delle credenze patogene della famiglia e delle esperienze relazionali correttive di cui il ragazzo necessita, basandosi sulle informazioni e sul coaching che il paziente fornisce fin dalle prime sedute.
Il presente contributo propone una rilettura del Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD) acuto che, senza negare il ruolo centrale della disregolazione autonomica, ne problematizza la concezione come risposta uniforme e relativamente indipendente dalla soggettività del paziente. A partire da una riflessione clinica sulle aspettative che spesso accompagnano l’invio di pazienti con PTSD – ovvero che il trattamento debba essere rapido, risolutivo e fondato sull’applicazione di protocolli standardizzati– l’articolo mette in discussione una visione sintomo-centrica del trauma acuto molto diffusa nella pratica clinica. Integrando diverse prospettive teoriche, l’articolo sostiene che la risposta post-traumatica non possa essere compresa solo come effetto dell’evento, ma come il prodotto dell’incontro tra evento acuto e aspettative pregresse del paziente. In questa cornice, la Control-Mastery Theory (CMT) offre un modello particolarmente utile: i sintomi post-traumatici vengono letti non come meri esiti di disregolazione, ma come tentativi organizzati di perseguire obiettivi adattivi in condizioni percepite come relazionalmente pericolose. La parte teorica è completata dall’esposizione del caso di Emma, in cui si mostra come sia possibile leggere i sintomi PTSD come funzione della più generale organizzazione delle credenze patogene e di come anche il trattamento debba tenere in considerazione le dinamiche relazionali tipiche dell’incontro terapeuta-paziente.
I pazienti (individui, coppie, famiglie) vengono in terapia perché vogliono raggiungere obiettivi sani e realistici (essere meno depressi, meno ansiosi, riuscire ad avere una storia d'amore appagante, realizzarsi sul lavoro), ma non ci riescono a causa di credenze patogene che gli fanno vivere il raggiungimento di questi obiettivi come un pericolo (possono temere di fallire, di essere rifiutati, di ferire una persona cara ecc.). Queste credenze patogene, in genere inconsce e sviluppate per adattarsi a esperienze traumatiche, alimentano sentimenti di colpa, vergogna e paura, e i pazienti vorrebbero disconfermarle. Nel tentativo di diventare consapevoli di queste esperienze traumatiche e di queste credenze, e di disconfermarle, i pazienti le mettono alla prova proponendo dei test ai loro terapeuti e alle persone care. Il compito del terapeuta è comprendere il piano di ogni paziente (quali obiettivi vuole raggiungere? quali credenze lo ostacolano? da dove nascono queste credenze? in che modo vorrebbe disconfermarle), e aiutare il paziente a realizzarlo fornendogli le esperienze emotive correttive che cerca e seguendo le sue comunicazioni di coaching. Quando il terapeuta riesce a fare questo, il paziente si sente più al sicuro e lavora per stare meglio. Infatti, gli esseri umani sono intrinsecamente motivati ad adattarsi alla realtà, risolvere i loro problemi e padroneggiare i loro traumi, e regolano inconsciamente la loro vita psichica seguendo un principio di sicurezza vs pericolo. Questa è, in sintesi, la terapia in ottica CMT.
— Francesco Gazzillo
La principale attività del CMT-IG è la formazione alla CMT di psicologi, psichiatri e altre figure che lavorano nelle professioni d'aiuto.
Corso triennale (18h teoria, 80h clinica) per psicologi e psicoterapeuti.
Approfondimenti sull'uso della CMT in terapie per l'età evolutiva e sostegno alla genitorialità.
Giornate di approfondimento sull'uso della CMT con adolescenti e interventi a domicilio.
Giornate di approfondimento sull’applicazione della CMT alla terapia di coppia.
Progettazione ed esecuzione di ricerche empiriche su processo ed esito delle psicoterapie e su psicopatologia (senso di sicurezza, credenze patogene, sentimenti di colpa e vergogna, strategie di testing), ricerca su valutazione dell’efficacia della CMT in contesti non clinici.
Applicazioni della CMT per rendere più efficaci i Servizi alla persona e la loro pianificazione.
Approfondimenti in counselling e psicoterapie brevi per chi ha già completato la formazione base.
A cura di Emma De Luca, Federica Genova, e Francesco Gazzillo
In questo volume abbiamo raccolto i contributi pubblicati sul nostro sito dai soci del CMT-IG. Si tratta di lavori che affrontano temi teorici, problematiche cliniche e applicazioni della CMT a temi non strettamente psicoterapeutici.

Siamo a tua disposizione per informazioni su corsi, supervisioni e iniziative.